La Lota e il Lavaggio Nasale
La Lota è un piccolo recipiente, simile a una teiera, utilizzato da millenni nella tradizione ayurvedica e nello yoga per la pulizia e l'irrigazione delle cavità nasali.
La pratica Jala Neti (idro-lavaggio) è semplice ed economica: sono necessari una lota, acqua tiepida e sale da cucina fine.
Si tratta di un rimedio naturale che, se usato costantemente, agisce positivamente sulla salute delle prime vie respiratorie. Aiuta a liberare il naso chiuso in caso di raffreddore, riniti e allergie stagionali; previene le infezioni rimuovendo batteri, virus e allergeni prima che possano infiammare le mucose; allevia sinusiti e mal di testa riducendo la pressione nei seni nasali.
La pratica è semplice: si riempie la lota con 250 ml di acqua a circa 37°C (la temperatura delle mucose) e vi si scioglie mezzo cucchiaino di sale fine da cucina. Stando su un lavandino, ci si flette in avanti con il viso leggermente ruotato di lato. Si infila dolcemente la punta della lota nella narice rivolta in alto e si attende che l'acqua scenda da quella più in basso, poi si ripete sull'altro lato. Se l'acqua sembra bruciare le mucose vuol dire che non è giusta la quantità di sale disciolta: potrebbe essere in eccesso o in difetto. La soluzione deve essere isotonica, cioè deve avere circa la stessa concentrazione di sale presente nei liquidi delle mucose.
Nel percorso yogico, il corpo fisico è lo specchio del corpo sottile (energetico) e la pulizia del naso assume una valenza profonda. Secondo l'anatomia sottile dello yoga, il corpo è attraversato da migliaia di canali in cui scorre il Prana (l'energia vitale), chiamati Nadi. I due canali principali attraversano il corpo dal coccige fino alle narici: Ida Nadi (narice sinistra) e Pingala Nadi (narice destra).
Ida Nadi porta l'energia lunare, femminile, fredda, ricettiva, calmante ed è legata all'emisfero cerebrale destro (intuizione e creatività). Pingala Nadi (narice destra) porta l'energia solare, maschile, calda, attiva, razionale ed è legata all'emisfero cerebrale sinistro (logica e azione). Entrambi i canali nascono alla base della colonna vertebrale, nel primo chakra (Muladhara), situato nella zona del perineo, e salgono a destra e a sinistra della colonna vertebrale con andamento a spirale. A partire dalla base, Ida e Pingala si incrociano ripetutamente come una spirale o una doppia elica (un disegno molto simile al caduceo medico o alla struttura del DNA) in corrispondenza dei principali nodi energetici del corpo, ovvero i Raja Chakra. Il loro percorso termina nella testa, precisamente nel sesto chakra (Ajna, il "terzo occhio"), situato tra le sopracciglia, per poi sfociare nelle due narici opposte.
Il passaggio alternato dell'acqua della Neti Lota simboleggia il lavaggio e la purificazione di questi due opposti archetipici. Liberando le narici, Jala Neti equilibra le energie solari e lunari del corpo, portando il praticante a uno stato di armonia interiore (Sattva).
Inoltre, il lavaggio nasale stimola i recettori nervosi situati nelle cavità nasali, strettamente connessi alla zona tra le sopracciglia dove risiede il sesto Raja Chakra, Ajna, comunemente noto come il "Terzo Occhio". Ajna è il centro della "chiara visione", dell'intuizione e del comando. La pulizia delle cavità nasali agisce dunque in modo sottile sulla rimozione dell'ottundimento mentale e del "velo" dell'illusione, maya. Purificare questa zona significa fare spazio alla chiarezza mentale, all'intuizione spirituale e alla percezione della verità oltre le apparenze. Nel sistema dello yoga, i chakra principali corrispondono sempre a un importante plesso nervoso e a una ghiandola endocrina nel corpo fisico: Ajna è in relazione con la ghiandola ipofisaria, che si trova alla base del cervello, protetta all'interno di una cavità ossea (la sella turcica), esattamente in linea retta dietro al punto tra le sopracciglia, dove viene localizzato Ajna. L'ipofisi è definita la ghiandola maestra del sistema endocrino perché regola l'attività di quasi tutte le altre ghiandole del corpo (tiroide, surreni, gonadi). Allo stesso modo, Ajna è considerato il chakra del "comando" o della "guida" (il significato stesso della parola Ajna è "regno" o "comando"), poiché coordina e integra l'energia degli altri chakra inferiori.
L'energia di Ajna influisce direttamente sulla nostra stabilità mentale e sulla capacità di comprendere la realtà circostante. Quando è in equilibrio si sperimenta una forte chiarezza mentale, una spiccata intuizione e la capacità di fidarsi del proprio "sesto senso": risulta più facile concentrarsi, visualizzare i propri obiettivi e trovare soluzioni creative ai problemi. Quando è bloccato o sbilanciato può invece causare confusione, rigidità mentale, difficoltà a prendere decisioni o eccessivo attaccamento alla logica materiale; a livello fisico, può associarsi a mal di testa, problemi alla vista o insonnia.
Nello yoga, il naso è la porta d'accesso principale al Prana, l'energia che sostiene la vita: respirare con un naso ostruito significa assimilare energia in modo debole e frammentato. La Neti Lota simboleggia lo strumento che "apre le porte" al flusso della vita.
L'utilizzo della lota fa parte degli Shatkarma, le sei azioni di purificazione descritte nei testi sacri dello Hatha Yoga Pradipika. Si tratta di rituali che servono a rendere il corpo "trasparente e leggero", affinché non sia d'ostacolo alla realizzazione dello Spirito. La Lota stessa è il simbolo dell'acqua che scorre senza sforzo, portando via le impurità accumulate a causa del contatto con il mondo esterno: è dunque uno strumento per il sostegno della salute e, allo stesso tempo, per il nutrimento dello Spirito. L'acqua che entra da una narice ed esce dall'altra rappresenta lo scorrere della vita, la capacità di lasciare andare ciò che è tossico o superfluo (muco, pensieri pesanti, tensioni) per ritrovare l'equilibrio tra la mente razionale e quella intuitiva.
"Sull'acqua c'è una foglia di loto
l'acqua non riesce a inumidirla né ad aderire ad essa.
Così voi dovrete vivere nel mondo e questo si chiama Vairaja, Distacco.
Il Distacco è alla base di tutti gli Yoga."
— Swami Vivekananda
- Accedi per poter commentare